
Edwige Fenech
Dopo Susan Sarandon, un’altra attrice di successo segna la storia del Premio Ragusani nel Mondo.
Da tempo erano state da piu’ parti segnalate le origini iblee di una delle regine della commedia all’italiana degli anni Settanta e Ottanta, a conferma del carattere autenticamente popolare della manifestazione. Attrice, conduttrice televisiva e da ultimo produttrice cinematografica , incarna il mito di una donna non solo bella e brava sul grande schermo, ma di una artista poliedrica e versatile, che ha saputo rinnovarsi e dare il meglio del proprio estro in ogni stagione della sua già straordinaria carriera.
Edwige Fenech è l’icona di un cinema che racconta una società italiana postsessantottina e anticonformista, emancipata e laica, pervasa da un benessere compiaciuto e vacanziero, da un ottimismo pacifico e tollerante, un cinema popolarissimo di cui antesignano era stato Totò ed epigoni sarebbero stati Boldi e De Sica.
L’attrice è pronipote di Maganuco Salvatore, nato ad Acate ed emigrato in Algeria negli anni 30, dal quale nacquero due figli, Vincenzo e Carmela. Da Carmela nasce Yvonne, la mamma di Edwige. Il padre si chiamava Felix Fenech, un ingegnere tunisino di origine maltese.
Nata a Bona, in Algeria, il 24 dicembre del 1948, da giovane si segnala per l’amore verso la danza e la moda, con la partecipazione a diverse sfilate che esaltano il suo bel fisico da modella.
Protagonista di decine di film del genere italiano comico-sexy, disseminato nei filoni scolastico, militare, ospedaliero e poliziesco, ha incarnato per intere generazioni di italiani il mito di una donna bella e desiderata. La sua versatilità di artista si esprime anche in diverse pellicole del genere giallo, molto in voga in Italia negli anni settanta.
Attrice dotata di una forte carica seduttiva e provocante, ben evidenziata in tutti i film interpretati, è diventata una icona per gli appassionati della commedia all’italiana ,anche a distanza di parecchi anni da quelle iniziali produzioni.
Fra i film che la stessa attrice ama ricordare , si segnalano “ Amori Miei “ Con Monica Vitti e Johnny Dorelli, “Sono Fotogenico “con Renato Pozzetto, “Io e Caterina” con Alberto Sordi e Catherine Spaak, “Asso” con Adriano Celentano, “ Il Ladrone” con Enrico Montesano, e da ultimo,” Ricchi, Ricchissimi, Praticamente in Mutande“, “Vacanze in America”, “Rimini Rimini” “. Della prima serie dei suoi film ama ricordare in particolare “L’insegnante “.
Alla fine degli anni 80’ si interrompe la sua carriera di attrice, per aprire la strada ad una brillante attività di produttrice cinematografica, tramite la società “Immagine e Cinema” con la quale produce decine di film, serial e fiction di successo. Anche il mondo dello spettacolo e della Televisione l’attraggono: nell’89 e ’90 conduce con altri “Domenica In”. Nel ’91 presenta Sanremo.
Il ritorno al cinema la vede recentemente protagonista di un nuovo successo, con la partecipazione nel film Horror “ Hostel Part 2 “, uscito nelle sale il 22 giugno di quest’anno, diretto dal regista Eli Roth e prodotto da Quentin Tarantino, dichiarati ed entusiasti suoi estimatori. Il Cameo, di grande significato, le ha meritato un incondizionato, unanime, giudizio positivo da parte della critica.






