
Carlo Corallo
Secondogenito di madre veneta e padre ragusano, rappresenta una delle più belle pagine del genio creativo di matrice iblea in tutto il mondo. (periodo da ripetere)
Carlo nasce a Melbourne l’8 febbraio del 1956.
I genitori, emigrati in Australia nel 1952, lo educano ai valori della tradizione siciliana e lo mantengono agli studi con grandi sacrifici, superando ostacoli e condizioni ambientali a quel tempo ostili verso gli emigrati. Carlo sin da giovane rivela una spiccata passione per l’edilizia, e in particolare per l’architettura e per il disegno d’interni, che manifestaaiutando il papà nei lavori di ristrutturazione edilizia di piccole proprietà private. (periodo da ripetere)
Si iscrive in Architettura all’Università di Melbourne, ove si laurea con la” Menzione d’Onore “ nel 1979, e nel contempo perfeziona la teoria con la pratica presso uno studio di architettura. (periodo da ripetere)
Con i primi guadagni viaggia lungamente in Europa, traendo dal confronto e dall’ammirazione per l’architettura europea preziosi suggerimenti per la sua carriera professionale, che ben presto si sviluppa con risultati di impressionante e assoluta eccellenza. (periodo da ripetere)
Ad inizio degli anni 80, lavora a Melbourne come assistente al “ Project Architect “ in numerosi progetti aventi ad oggetto la costruzione di grandi ospedali, grattacieli e alberghi di lusso, con esperienze di lavoro estese anche ad Hong Kong e Auckland, in Nuova Zelanda. Sono anni in cui ha modo di affinare competenze professionali di prim’ordine e uno spiccato senso di managerialità, doti che lo porteranno ben presto ai vertici come architetto e manager di successo.(periodo da ripetere)
Il 1985 segna una svolta decisiva per la sua carriera professionale .
Entra a far parte della “ Peddle Thorp”, una ditta fondata a Sydney qualche anno prima, ma con un piccolo studio aperto anche a Melbourne.
La ditta, che lo vede, da semplice “associato“, diventare azionista di riferimento, cresce in parallelo con la sua scalata ai vertici, e in poco più di un decennio arriva ad essere l’undicesima compagnia d’architettura piu’ grande al mondo, con studi, cantieri, opere progettate e realizzate in Australia, Cina, India, Malesia, Usa, Europa, portando a termine lavori per circa 12,5 bilioni di dollari australiani. (periodo da ripetere)
Dalle 16 persone del 1985, la Compagnia Peddle Thorpe associa attualmente ben 150 architetti, coordinati da Carlo presso l’Ufficio Centrale di Melbourne come responsabile dello sviluppo dei disegni tecnici e della costruzione dei progetti.
Numerosissime le opere curate dalla Compagnia, fra cui si segnalano:
Il Teda Stadio, con 40.000 Spettatori, a Tiajin, in China.
Il Tennis Centre di Melbourne, sede degli Australian Open
Il MSAC Stage, sede dei giochi del Commonwealth nel 2006 a Melbourne
L’H.W.T Building, di 40 piani, a Melbourne.
Lo Stock Exchange Building, di 36 piani, a Melbourne;
Gli Acquari di:
Melbourne .
Pusan – Korea
Shanghai – China
Bangkok – Thailand
Dubai – Emirati ARABI UNITI
Paris – France
Toronto – Canada
Copenhagen – Denmark
Hong Kong – China (periodo da ripetere)
Negli ultimi anni la sua Compagnia promuove numerosi Corsi di Architettura presso diverse Università, che vedono la frequenza crescente di decine di studenti, selezionati a fine corso e pronti ad un inserimento d’eccellenza nel mondo del lavoro . (periodo da ripetere)
Carlo, che ha una sorella, Carmela Emma, vive sereno circondato dall’affetto della moglie Anna Maria, sposata nel 1988, e delle splendide figlie Giuliana e Valeria, nate rispettivamente nel 1989 e nel 1992, entrambe educate all’amore verso la terra del nonno Giambattista. (periodo da ripetere)
Ama trascorrere il tempo libero con la sua famiglia, preferibilmente in campagna, viaggiare, conoscere nuovi posti, coltivare nuovi interessi ma in particolare coltiva l’hobby della musica e dell’arte. (periodo da ripetere)
Per la Compagnia vede un futuro ancora piu’ ambizioso, con studi aperti e progetti realizzati anche in Europa, dove già è presente a Parigi, Praga e Copenaghen. (periodo da ripetere)
Che il suo genio creativo riservi qualche sorpresa anche per Ragusa, la città che diede i natali aSuo padre? (periodo da ripetere)
E’ l’augurio e la speranza di quanti hanno avuto già la fortuna di conoscerlo e di proporlo come “Ragusano nel Mondo” nell’edizione 2007 del Premio. (periodo da ripetere)






