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Vigile del fuoco

Vincent Tummino

Vittoriese di terza generazione, con i nonni paterni che lasciarono la città natia nel 1909 alla volta di New York alla ricerca del sogno americano, come migliaia di italiani di quell’epoca.

Imbarcatisi sulla nave “Ancona, sopravvissero all’umiliante controllo della Polizia di Ellis Island, alla fame e agli stenti iniziali, trovando un dignitoso lavoro e assicurando ai figli e ai nipoti, fra cui Vincent, un futuro più sereno.

Vincent conserva un bellissimo ricordo degli anni della gioventù, con una famiglia numerosa e molto unita, orgogliosa delle proprie origini, della cultura e delle tradizioni italiane, tutti valori che lo formeranno in seguito come uomo e cittadino, dal cuore e dal sentimento italiano anche se dalpassaporto americanoNasce nel 1945 in un quartiere di Staten Island, New York, popolato da gente del Meridione d’Italia. Educato ai principi della famiglia e alla tradizione italiana, Vincent si è sempre dimostrato fiero delle proprie origini, e ha sempre operato per l’affermazione dei valori dell’italianità e per il benessere dei propri connazionali, soprattutto di quelli più bisognosi, a partire da quando, poco piu’ che ventenne, divenne il presidente della Società “Cavalieri di Colombo“.

Dopo una breve esperienza come Agente di Cambio a Wall Street, nel 1970 si arruola al Dipartimento dei Vigili del Fuoco di New York, ove lavora per ben 36 anni, distinguendosi per dedizione, spirito di sacrifico, abnegazione, disprezzo del pericolo, tutte doti che lo segnaleranno in centinaia di interventi e in particolare nelle operazioni di soccorso di quel tragico 11 settembre 2001, con il crollo delle Torri Gemelle. Innamorato visceralmente del proprio lavoro, vissuto come una vera e propria missione, ha sempre ritenuto che la ricompensa migliore stesse nella consapevolezza di aver salvato una vita umana, un gesto che ti rende immensamente felice. Dotato di un caratteredeciso e di un intuito veloce e immediato, il suo sprezzo per il pericolo lo ha portato a decine di azioni eroiche, che gli sono valsi numerosi attestati di benemerenza e pubblici encomi, nonché significativi avanzamenti di carriera.

Il suo impegno professionale si è manifestato anche nel campo del sociale e della pubblica solidarietà, soprattutto a beneficio della comunità italiana, ricoprendo ruoli di assoluto prestigio in importanti Organismi umanitari. In particolare è nominato, con ben quattro mandati triennali, presidente della Columbia Association, diretta emanazione del Corpo dei Vigili del Fuoco di New York, nata nel 1934 con il preciso intento di aiutare i connazionali d’origine italiana, contribuendo al miglioramento morale e materiale delle loro condizioni. Costituita originariamente da appena 12 pompieri italiani, oggi la Columbia Association annovera migliaia di iscritti, ed è accreditata come una delle Istituzioni pubbliche più prestigiose della società americana.