
Gaspare Dicaro
Origini comisane per parte dei bisnonni paterni, Gaspare di Caro nasce in Francia ad Antibes nel 1961.
Vive e studia a Nizza, città vivace , dove al contatto con tanti artisti affina la sua propensione per l’arte, ed in particolare per lo studio della luce e il rapporto con lo spazio.
La sua formazione è cinematografica, letteraria e plastica. Ha lavorato con Ettore Scola, girato due documentari con Eugene Ionesco e Italo Calvino. Vicino a Mauro Bolognini, Federico Fellini e Samuel Beckett, per il quale ha scritto la nuova versione dello script di “Film”. Amico di Philippe Soupault e di Alberto Moravia per il quale ha tradotto in francese tre spettacoli teatrali.
Gira il mondo ma si ferma a Brasilia, dove perfeziona la sua magica arte di luminografo, confrontandosi con la architettura di Oscar Niemeyer.
La sua è un’arte che unisce due tecniche antichissime: la lanterna magica e la camera oscura, con cui si da rilievo ai particolari delle opere d’arte e dei monumenti.
Definito il “ Pittore della luce”, le sue performance sono state ammirate in tutto il mondo, dalla Spagna alla Francia, dagli Stati Uniti agli Emirati Arabi, dal Sudamerica a Cuba. Da ricordare in particolare l’illuminazione del Cristo Redentore di Rio De Janeiro, la Cattedrale dell’Havana durante la visita del Papa, la Fontana di Trevi a Roma. Tra i suoi progetti futuri rientra quello di illuminare l’Arco di Trionfo a Parigi e nuovamente il Cristo Redentore di Rio durante i prossimi mondiali di calcio, oltre al portale di San Giorgio a Ibla.
Nel 2001 quasi per caso scopre e si innamora di Comiso, che definisce il punto di incontro fra immaginazione, realtà e desiderio.
La sua più grande ispirazione è di istituire in Sicilia dei corsi di luminografia per trasmettere alle generazioni future un’arte di cui è uno dei pochi interpreti al mondo intero.
Con l’uso di lampade a basso consumo, Gaspare afferma che l’illuminazione dei monumenti e opere d’arte potrebbe trasformare le città in un palcoscenico permanente, esaltandone l’incanto e valorizzandone i prospetti, con richiamo notevole per turisti e visitatori.






