
Jolanda Occhipinti
Ha iniziato la sua opera nel lontano 1995, in Rwanda, come responsabile di progetti di cooperazione finanzati da Echo, l’organizzazione di cooperazione dell’unione europea. Ha poi proseguito in Somalia, sempre con progetti comunitari e con responsabilità sempre maggiori, quali l‘apertura e la gestione di unità sanitarie d’emergenza e l’addestramento locale del personale medico e paramedico. L’infermiera professionale ragusana Jolanda Occhipinti e’ l’esempio di una donna iblea che si e’ impegnata nel corso degli anni per tendere la mano verso le popolazioni che abitano nei Paesi in via di sviluppo. Nata il 15 settembre del 1957, Iolanda Occhipinti ha lavorato, a partire dal 1998, nel Sud dello Yemen, alle dipendenze dell’organizzazione non governativa Cins, cooperazione italiana Nord Sud, e ha operato per la riabilitazione dei centri sanitari in diversi distretti territoriali ma anche nella distribuzione di farmaci, nell’organizzazione di corsi di addestramento, nella conduzione di studi epidemiologici sulla diffusione della malaria. Dal 1999 e’ stata anche coordinatore sanitario d’area per l’alto commissariato per i rifugiati delle nazioni unite. Un grosso impegno che l’ha vista protagonista di un apprezzato intervento alla prima conferenza internazionale delle donne italiane nel mondo. Più recentemente ha operato, sempre per il Cins, in Somalia per portare aiuto alle popolazioni locali. Ed e’ proprio in questo Paese che si e’ consumato il suo dramma personale. Iolanda Occhipinti e’ stata sequestrata lo scorso 21 maggio assieme ad un altro italiano, Giuliano Paganini e ad un altro collega somalo. Oltre due mesi di tribolata prigionia da parte di un gruppo di uomini armati che con il sequestro hanno sperato nella possibile risoluzione di situazioni locali. Dopo numerose trattative e contatti, i due cooperanti italiani sono stati liberati lo scorso 5 agosto. Al suo rientro in Italia la Occhipinti ha trovato l’affetto dell’intera comunitàragusana che le ha tributato numerosi riconoscimenti. In tutti questi anni di attività la signora Occhipinti si e’fatta apprezzare oltre che per la professionalità e la serietà con cui si e’ sempre dedicata al suo lavoro, anche per la disponibilità, per la sensibilitàumana e la grande semplicità con cui opera, favorendola nella negoziazione, non sempre facile, con istituzioni e gruppi di potere locali, agevolando lo sviluppo dei progetti in corso e guadagnando la stima dei suoi interlocutori di più alto profilo. Dopo anni di lavoro, la signora Occhipinti e’ considerata, nei distretti di sua abituale attività, una benefattrice della comunità.






