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Scienziato

Stefano Pluchino

Nato a Ragusa 39 anni fa, sposato con Valeria e padre di Giovanni, Stefano Pluchino oggi interpreta l’avanguardia scientifica nel campo della ricerca sulle cellule staminali applicate alla cura delle malattie neurologiche complesse, come la sclerosi multipla, l’ictus cerebrale e i traumi spinali.

Conseguito nell’89 il diploma al Liceo Classico Umberto I di Ragusa, nel ’95 si laurea in medicina a Siena. Nei due anni successivi   svolge un periodo di studio e di ricerca all’estero presso il Brain Repair Centre  del Dipartimento di Neurologia Clinica dell’Addenbrooke’s Hospital di Cambrige, in Inghilterra. E’ in questa fase che rimane colpito, sotto l’assistenza di illustri ricercatori, dal fascino per la neurobiologia e le sconfinate possibilità che si aprono per la cura dei maggiori mali del genere umano. Ritorna a Siena e nel ’99 consegue la Specializzazione  in Neurologia. Vince il concorso per Dottorato di Ricerca in Neuroscienze, e inizia un percorso di collaborazione con  l’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano che lo porterà a essere, insieme con alcuni affermati colleghi, uno dei ricercatori più apprezzati a livello mondiale, autore di innovatovi progetti di ricerca nell’utilizzo di cellule staminali neurali come strategia operativa nella lotta alla sclerosi multipla.

L’equipe di cui fa parte elabora un nuovo metodo di iniezione di cellule staminali cerebrali per via endovenosa che garantisce un accumulo selettivo delle cellule iniettate nelle aree di sofferenza del tessuto nervoso.

Negli anni il suo lavoro ha ricevuto il supporto di enti Italiani ed Internazionali,con numerosi premi e riconoscimenti,

Nel 2010 è risultato vincitore del Bando Giovani Ricercatori del Ministero della Salute e del prestigioso Young Investigator Award del Consiglio Europeo delle Ricerce (ERC), uno dei più importanti nel settore biomedico, con una borsa di studio di due milioni di Euro..

E’ membro di  numerose società scientifiche in tutto il mondo, sia pubbliche che private, per molte delle quali svolge la funzione di revisore scientifico, in Italia, Olanda, Giappone, Stati Uniti. Invitato a  tenere conferenze e corsi in numerosi meetings e congressi internazionali, negli ultimi anni abbina l’attività accademica a quella di ricercatore , con cattedre sia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano che al Vermont College of Medicine di Burlington, in Usa. Dal Giugno 2010 è Professore Associato presso l’Università di Cambridge, in Inghilterra.

Collabora con primarie Istituzioni Universitarie internazionali, quali l’Università di Valencia (Spagna), lUniversità del Queensland (Brisbane, Australia), l’Inserm di Parigi, l’Oregon Health and Sciente University di Portland (Stati Uniti ).

Convinto sostenitore della necessità di operare in team e in continuo interscambio con la comunità scientifica di tutto il mondo, sostiene che i risultati della ricerca non devono essere prerogativa del singolo scienziato o della singola Istituzione, ma patrimonio di una comune condivisione.

Il principale contributo dell’attività scientifica di Stefano Pluchino può  essere sintetizzato nella identificazione di alcuni tra i principali meccanismi di plasticità terapeutica delle cellule staminali neurali.

Le sue scoperte hanno cambiato il modo di intendere le terapie con cellule staminali non ematopoietiche e rappresentano un significativo passo avanti per la cura dei pazienti affetti da sclerosi multipla.